Associazione di Operatori
della Filiera della Canapa Sativa

I 20 punti di Canapa Sativa Italia


Allo scopo di portare a compimento le precedenti finalità l’Associazione individua i seguenti punti programmatici, esemplificativi ma non esaustivi. Vengono qui specificati in quanto sono stati definiti sulla base delle discussioni e confronti all’interno dei canali di comunicazione del gruppo canapa sativa Italia nato su facebook nel 2014 e culminato nella costituzione della presente Associazione. Hanno partecipato alla stesura di questi punti centinaia operatori interessati alla costituzione dell’associazione:

  • Creare le condizioni per garantire la reperibilità di sementi certificate sia italiane che estere in tutti i periodi dell’anno e in quantitativi adeguati alle diverse esigenze dei coltivatori.
  • Sostenere attivamente la selezione e ricerca di nuove varietà/fenotipi in partnership con enti di ricerca pubblici e privati, università, agenzie regionali, nazionali e comunitarie. Partecipare e promuovere la ricerca e sperimentazione di usi innovativi della pianta e dei suoi derivati. Adoperarsi per attivare forme di finanziamento per la certificazione di varietà italiane con la qualifica di detentore/costitutore, con l’obiettivo di concedere i diritti di riproduzione al costo industriale ai propri associati con le modalità che gli stessi stabiliranno.
  • Promuovere la tutela dei prodotti italiani dal seme ai trasformati con particolare attenzione ai settori della filiera (agricoli/florovivaistici), tessile, nutraceutico, erboristico, alimentare, energetico, edilizio, industria cartaria, bio plastiche, terapeutico ecc. - attraverso la realizzazione di un marchio/bollino di qualità “made in Italy” e svolgendo attività di lobbying presso le sedi istituzionali e non.
  • Elaborare un protocollo di autoregolamentazione inerente gli utilizzi alimentare e tecnico, con particolare attenzione alla salubrità dei prodotti in senso ampio (per verificare la presenza di agenti inquinanti anche se non individuati nelle norme) e non solo ai principi attivi.
  • In sinergia con le istituzioni, le forze dell’ordine e i loro sindacati trovare soluzioni interpretative e di metodo da adottare in occasione di verifiche e controlli.
  • Nel rispetto delle normative vigenti, sostenere il più ampio utilizzo delle infiorescenze lasciando agli operatori la libertà di soddisfare le richieste del mercato. Promuovere la diffusione della cultura della canapa.
  • Attivare canali di comunicazione con le istituzioni e con gli stakeholder nazionali ed internazionali, al fine di promuovere il settore e portare avanti obiettivi comuni in modo sinergico. Le proposte verso le istituzioni avranno l’obiettivo di rendere più eque e funzionali le eventuali leggi che regolamentano gli utilizzi della canapa.
  • Adoperarsi per la creazione di gruppi di lavoro per favorire la nascita di infrastrutture e la ricerca di terreni agricoli da destinare alla lavorazione della canapa anche con la collaborazione di enti locali.
  • Favorire la creazione di impianti di lavorazione e trasformazione di tutte le parti della canapa e l’utilizzo di macchinari innovativi.
  • Adoperarsi per la creazione di gruppi di consulenza per l’ottenimento di finanziamenti e sovvenzioni alle attività di produzione e non.
  • Favorire la consulenza burocratica/fiscale per l’attività del settore e del suo indotto.
  • Promuovere attivamente la ricerca e sollecitare la sperimentazione nel settore terapeutico, anche attraverso lo stretto contatto con le associazioni dei pazienti e il mondo medico.
  • Attivarsi per la stipula di convenzioni con consulenti legali per la tutela dei componenti della filiera, dal produttore/agricoltore al rivenditore e cliente finale.
  • Favorire convenzioni assicurative per le attività svolte atte a garantire i prodotti e le azioni degli operatori del settore.
  • Promuovere la creazione di reti di impresa per i servizi alla produzione quali coltivazioni conto terzi, vivai convenzionati e strutture per le varie fasi di lavorazioni e quant’altro. Reti di impresa che possono essere stipulate con tutti gli operatori del settore.
  • Organizzazione di corsi professionali.
  • Stipulare convenzioni con laboratori di analisi per favorire l’accessibilità dei test su prodotti, piante, acque e terreni.
  • Favorire il ritiro della materia prima (semi, fibra, infiorescenze) offrendo supporto alla valutazione e vendita del prodotto finito.
  • Favorire convenzioni con i soggetti pubblici e privati autorizzati all’estrazione dei principi attivi.
  • Favorire la creazione e lo sviluppo di una filiera di trasformazione della canapa in tutte le sue parti (semi, foglie, fibra, infiorescenze, canapulo, co-prodotti e quant’altro).