Dati essenziali del procedimento
- Autorità: Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari; esecuzione a cura della Questura di Bari – Commissariato di P.S. di Bitonto.
- Procedimento: n. 14878/2025 R.G.N.R. mod. 21.
- Sequestro: 15 gennaio 2025.
- Istanza di restituzione: proposta ai sensi dell’art. 262 c.p.p.
- Dissequestro e restituzione: eseguiti il 19 agosto 2026.
- Materiale restituito: 824 confezioni di infiorescenze di Cannabis sativa L.
Il materiale sequestrato
Il verbale di restituzione individua 824 confezioni di infiorescenze appartenenti a diversi lotti. Tra le genetiche indicate negli atti figurano Carmagnola, Tiborszallasi, Kompolti, Ferimon, Finola ed Eletta Campana. I dati identificativi delle persone fisiche e dell’attività commerciale sono omessi perché non necessari alla comprensione del caso.
Gli esiti analitici
Nell’istanza di restituzione è riprodotta una tabella con i risultati delle analisi tossicologiche eseguite sul materiale sequestrato. I quattordici campioni riportano concentrazioni di Δ9-THC comprese tra 0,101% e 0,594%.
In particolare, quattro risultati risultano superiori allo 0,5% — 0,527%, 0,553%, 0,573% e 0,594% — mentre nessuno raggiunge lo 0,6%. Ai fini della presente scheda CSI vengono riportati i valori numerici risultanti dalla tabella analitica allegata agli atti, quale riferimento puntuale dei risultati disponibili.
L’istanza di restituzione
La difesa ha chiesto la restituzione ai sensi dell’art. 262 c.p.p., sostenendo la carenza di concreta efficacia drogante del materiale e richiamando il principio di offensività, la giurisprudenza delle Sezioni Unite, la Relazione n. 33/2025 dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione e numerosi provvedimenti successivi all’entrata in vigore dell’art. 18 del d.l. 48/2025.
Tra i precedenti prodotti con l’istanza risultano provvedimenti di Genova, Brindisi, Sassari, Viterbo, Torino, Imperia e Ascoli Piceno. Tali argomentazioni appartengono alla prospettazione difensiva e non vengono qui attribuite al Pubblico Ministero come motivazione testuale del provvedimento, non essendo stato prodotto il decreto motivato di restituzione.
La disposizione del Pubblico Ministero e la restituzione
Il verbale redatto il 19 agosto 2026 dal Commissariato di P.S. di Bitonto dà atto dell’istanza presentata per la restituzione della canapa in sequestro in quanto ritenuta priva di efficacia drogante e della successiva disposizione del Pubblico Ministero alla restituzione. La polizia giudiziaria ha quindi proceduto al dissequestro e alla contestuale riconsegna di tutte le 824 confezioni.
Durata del vincolo
Tra il sequestro del 15 gennaio 2025 e la restituzione del 19 agosto 2026 sono trascorsi 581 giorni. Il dato è riportato quale elemento cronologico oggettivo del procedimento.
Perché il caso è rilevante
Il caso si aggiunge ai provvedimenti raccolti dall’Osservatorio nei quali il vincolo reale viene meno dopo gli approfondimenti sulla concreta natura del materiale. Assume particolare interesse perché la restituzione riguarda una partita la cui tabella analitica non presenta esclusivamente valori inferiori allo 0,5%, ma comprende campioni fino allo 0,594% di Δ9-THC.
Il precedente non consente di trasformare lo 0,6% in una soglia generale di liceità commerciale. Documenta però, sul piano processuale, che il dato percentuale deve essere letto insieme all’accertamento concreto del materiale e che, nel caso specifico, il Pubblico Ministero ha disposto la restituzione integrale della merce sequestrata.