Studio Legale Avv. Claudio Miglio e Avv. Lorenzo Simonetti

28 Maggio 2024

Emendamento del Governo al DDL Sicurezza: Una Mossa Propagandistica Pre-Elettorale

ROMA (28 Maggio 2024) Gli avvocati Claudio Miglio e Lorenzo Simonetti dello studio Tutela legale stupefacenti criticano l’emendamento del Governo al DDL sicurezza, che propone di vietare la coltivazione e la commercializzazione delle infiorescenze a basso contenuto di THC, anche sotto lo 0,2%. Ritengono che questa misura sia una mossa propagandistica pre-elettorale. Ricordano che la Corte di Cassazione si è già espressa sul tema nel 2019, e che non vi sono evidenze scientifiche che dimostrino rischi per la salute. Sottolineano l’importanza di sostenere le associazioni del settore per tutelare i diritti della filiera legale della canapa.

Avv.ti Claudio Miglio e Lorenzo Simonetti: “L’emendamento del Governo al DDL sicurezza con il quale – stando alle notizie che circolano – si vorrebbe vietare la coltivazione e la commercializzazione delle infiorescenze a basso contenuto di THC (addirittura anche sotto lo 0,2%), ci sembra una chiara mossa propagandistica pre-elettorale. Il tema, invero, è vecchio quanto la decisione delle Sezioni Unite della Corte di cassazione che, già nel 2019, si è pronunciata in tal senso; eppure sono centinaia gli esercizi commerciali che continuano a vendere infiorescenze per il semplice motivo che non si tratta di droga. Numerose, infatti, sono le decisioni di merito che assolvono per carenza dell’efficacia drogante di questa particolare tipologia di canapa (ricordiamo, quella proveniente dalle sementi certificate inserite nel catalogo comune delle varietà ammesse dalla normativa comunitaria). Né, ad oggi, sussistono fondati dubbi sulla salubrità del prodotto o di rischi per la salute: a distanza di otto anni dalla legge 242/2016 non vi sono studi, raccomandazioni, pareri o qualsiasi altro lavoro del Ministero della salute, dell’Istituto Superiore di Sanità – per non parlare dell’OMS – che abbia dimostrato il rischio di abuso di tale sostanza. Anzi, ciò che è accaduto e sta accadendo per il cannabidiolo (CBD) la dice lunga sui “pregiudizi” in tema di canapa.

D’altra parte, non dobbiamo dimenticare che la legislazione italiana sulla canapa è figlia della normativa europea che non permette restrizioni sulla commercializzazione di un prodotto che è sostenuto dalle politiche agricole comuni (PAC), salvo che non ricorrano fondati dubbi sul pericolo per la salute umana. Dubbi, invero, che in tutti i Paesi membri sono stati esclusi.

A tal proposito, è necessario sostenere le associazioni del settore affinché possano collaborare efficacemente con le istituzioni per tutelare i diritti di questa filiera legale, che meriterebbe legittimazione e non repressione”.

Lo Studio degli avvocati Claudio Miglio e Lorenzo Simonetti, fondato nel 2011, è diventato un punto di riferimento nel settore del diritto legato alle sostanze stupefacenti, affrontando con passione e competenza casi complessi che spaziano dalla coltivazione a scopo terapeutico alla commercializzazione della cannabis light​. Per approfondire tali tematiche, è possibile consultare il loro nuovo libro edito da Maggioli Editore, che offre un’analisi dettagliata e aggiornata su queste tematiche cruciali.

FAQ – Cannabis Light e Difesa Legale

Studio Legale Avv. Claudio Miglio e Avv. Lorenzo Simonetti

Domande Frequenti

Che cos’è la cannabis light?

La cannabis light è una varietà di cannabis sativa con un contenuto di THC (tetraidrocannabinolo) molto basso, inferiore allo 0,6%. Questo la rende non psicoattiva e legale per la coltivazione e la commercializzazione in molti paesi, inclusa l’Italia.

È legale coltivare cannabis light in Italia?

Sì, la coltivazione di cannabis light è legale in Italia, a patto che il contenuto di THC sia inferiore allo 0,6%. Tuttavia, le normative possono cambiare, quindi è importante rimanere aggiornati sulle leggi vigenti.

Quali sono i rischi legali della coltivazione di cannabis light?

I principali rischi legali derivano dall’errata classificazione del prodotto o dal superamento dei limiti di THC consentiti. È fondamentale seguire le normative e assicurarsi che le sementi utilizzate siano certificate.

Come posso difendermi legalmente se accusato di coltivazione o vendita illegale di cannabis light?

È essenziale rivolgersi a un avvocato esperto in diritto delle sostanze stupefacenti. Il nostro studio legale, fondato dagli avvocati Claudio Miglio e Lorenzo Simonetti, offre consulenza e difesa specializzata in questi casi.

Qual è la posizione della Corte di Cassazione sulla cannabis light?

La Corte di Cassazione si è espressa nel 2019 affermando che la cannabis light con THC inferiore allo 0,6% non può essere considerata droga. Tuttavia, è importante considerare le specifiche circostanze di ogni caso.

Esistono studi scientifici che dimostrano rischi per la salute derivanti dalla cannabis light?

Ad oggi, non esistono studi che dimostrino rischi significativi per la salute umana derivanti dall’uso di cannabis light. Le istituzioni come il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità non hanno emesso avvertenze specifiche in tal senso.

Come posso sostenere la legalità della cannabis light in Italia?

È importante supportare le associazioni di settore e informarsi sulle normative vigenti. Collaborare con le istituzioni e gli esperti legali può aiutare a tutelare i diritti della filiera della cannabis light.

Dove posso trovare ulteriori informazioni legali sulla cannabis light?

Lo studio legale tutela stupefacenti ha pubblicato un libro edito da Maggioli Editore, che offre un’analisi dettagliata e aggiornata su queste tematiche.

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