Roma, 6 giugno 2024 – La filiera della canapa italiana riceve un’importante notizia dalla Commissione Europea. La nostra denuncia contro l’emendamento 13.6 al Disegno di Legge Sicurezza (DDL Sicurezza) è stata ufficialmente presa in esame. Questo emendamento, che introduce restrizioni sulla coltivazione e il commercio delle infiorescenze di canapa e dei prodotti derivati, è stato contestato perché potrebbe violare il diritto dell’Unione Europea in materia di libera concorrenza e circolazione delle merci. La denuncia, registrata con il numero CPLT(2024)01387, rappresenta un segnale positivo per il settore, che conta oltre 15 mila lavoratori e un fatturato di 500 milioni di euro. Di seguito il comunicato sul punto dell’Associazione Nazionale Canapa Sativa Italia

L’Azione della Commissione Europea

La Direzione Generale dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale della Commissione Europea ha comunicato che esaminerà la denuncia secondo il diritto dell’Unione applicabile. Questo processo prevede una valutazione dettagliata dei fatti e potrebbe portare all’avvio di una procedura di infrazione contro l’Italia, qualora venga riscontrata una violazione delle normative europee.

Il Contesto della Denuncia

L’emendamento 13.6 al DDL Sicurezza, se approvato, potrebbe configurare ulteriori violazioni del mercato unico europeo, impedendo la libera circolazione delle merci. CSI ha sottolineato l’assenza di una consultazione con il sistema di informazione sulle regolamentazioni tecniche (TRIS), un passaggio obbligatorio per normative che impattano sul mercato unico europeo. “La nostra denuncia non è solo una questione di voler aver ragione, ma di garantire che la regolamentazione avvenga in modo serio e inclusivo,” ha spiegato il dott. Mattia Cusani, presidente di CSI. “Vogliamo che le decisioni vengano prese senza pregiudizi ideologici, ma con la partecipazione degli stakeholders e nel rispetto della salute pubblica.”

Le Prossime Fasi

Se la Commissione riscontrerà una violazione del diritto dell’Unione, potrebbe inviare una “lettera di costituzione in mora” all’Italia, intimando di presentare osservazioni entro un termine stabilito. In assenza di risposte soddisfacenti, la Commissione potrebbe emettere un “parere motivato” e, se necessario, adire la Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Questo processo, sebbene possa richiedere anni, è fondamentale per assicurare che le normative nazionali siano conformi al diritto comunitario.

La Posizione di CSI

CSI è determinata a promuovere una regolamentazione che tuteli il lavoro, l’agricoltura e le opportunità economiche per l’Italia. “La nostra battaglia è per la tutela dei 15 mila lavoratori della filiera della canapa,” ha dichiarato il dott. Cusani. “Non vogliamo creare panico, ma piuttosto discutere in modo razionale e basato su evidenze scientifiche, senza affermare particolari ideologie. La nostra priorità è una regolamentazione equilibrata che consideri sia la salute pubblica che le opportunità economiche.”

Conclusioni

L’intervento della Commissione Europea è un segnale importante per la filiera della canapa italiana. Rappresenta un passo fondamentale per assicurare che le normative italiane rispettino i principi di libera concorrenza e circolazione delle merci sanciti dall’Unione Europea. La speranza è che questo processo conduca a una regolamentazione equilibrata, che tuteli i lavoratori e promuova lo sviluppo economico, garantendo al contempo la sicurezza dei consumatori.

Il Ruolo della Corte di Giustizia Europea

Se la Commissione Europea decide di adire la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, il caso verrà esaminato a livello giudiziario. La Corte può dichiarare se una violazione è avvenuta, ma spetterà allo Stato membro adottare le misure necessarie per conformarsi alla sentenza. Questo processo garantisce che nessuna ingiustizia rimanga senza risposta e che esistano strumenti di difesa efficaci per i cittadini e le imprese coinvolte.

Strumenti di Tutela a Livello Nazionale

Oltre alla procedura di infrazione a livello europeo, esistono strumenti di tutela a livello nazionale. È possibile adire il TAR per richiedere la sospensione della normativa e il rinvio alla Corte Costituzionale. Inoltre, una sospensione può essere ottenuta anche dall’Europa, in attesa del giudizio finale della Corte di Giustizia dell’UE. Questi strumenti permettono di contrastare normative ingiuste e di ottenere giustizia in tempi ragionevoli.

Il Diritto al Risarcimento

CSI ribadisce il diritto di poter chiedere danni per normative in violazione delle leggi antitrust. Saranno le istituzioni a dover dimostrare di aver adottato tutte le misure necessarie per evitare danni. Questo processo deve coinvolgere pienamente gli operatori del settore per identificare una strategia di tutela e valorizzazione di questo mercato legale e inoffensivo per la salute pubblica, come confermato dalla Corte di Giustizia dell’UE, dall’OMS e dalle evidenze scientifiche disponibili.

Associazione Canapa Sativa Italia

Canapa Sativa Italia (C.S.I.) è l’associazione nazionale che unisce tutti gli operatori del settore della canapa dal mondo agricolo alla trasformazione fino alla distribuzione su tutto il territorio nazionale. Sui social network già dal 2014 grazie all’unione di numerosi operatori di tutti i comparti della filiera, ha trovato concretezza quattro anni dopo -il 15 luglio 2018- diventando una realtà totalmente rappresentativa del settore: dai coltivatori ai commercianti, dai trasformatori al comparto analitico fino ai tecnici legali e ai professionisti delle attività collegate, oggi Canapa Sativa Italia conta un numero sempre crescente di realtà che si impegnano nella cooperazione e nello sviluppo del settore.

Fai parte del Settore?

Sei un agricoltore? Un’associazione? Vivaista? Hemp Shop? Laboratorio? Azienda di commercio al dettaglio che tratta la Canapa? Sei un trasformatore? Un Importatore o distributore?

FAQ

1. Cos’è una procedura di infrazione dell’Unione Europea?

Una procedura di infrazione è un processo avviato dalla Commissione Europea contro uno Stato membro che non rispetta il diritto dell’Unione. Questo può portare a un’azione legale dinanzi alla Corte di Giustizia dell’UE per garantire la conformità delle leggi nazionali alle norme europee.

2. Quali sono i criteri per presentare una denuncia alla Commissione Europea?

Chiunque può presentare una denuncia alla Commissione Europea senza sostenere spese. La denuncia deve riguardare provvedimenti, omissioni o prassi di uno Stato membro contrari al diritto dell’Unione Europea e non deve essere una controversia privata.

3. Come si presenta una denuncia alla Commissione Europea?

La denuncia può essere presentata tramite il modulo di denuncia disponibile sul sito della Commissione Europea, fornendo tutte le informazioni pertinenti sul caso, comprese le norme dell’UE presumibilmente violate e le azioni già intraprese a livello nazionale.

4. Quali informazioni devono essere incluse nella denuncia?

La denuncia deve includere il nome, cognome, indirizzo postale, lingua preferita ed email del denunciante, l’autorità nazionale oggetto della denuncia, le misure nazionali contestate e le azioni già intraprese per risolvere il problema.

5. Quanto tempo impiega la Commissione Europea a valutare una denuncia?

La Commissione Europea registra la denuncia entro 15 giorni lavorativi e fornisce una valutazione preliminare entro due mesi dalla registrazione. L’esame completo può richiedere fino a un anno.

6. Cosa succede se la Commissione Europea riscontra una violazione del diritto dell’UE?

Se la Commissione riscontra una violazione, invia una “lettera di costituzione in mora” allo Stato membro, chiedendo di presentare osservazioni. Se le risposte non sono soddisfacenti, la Commissione può emettere un “parere motivato” e, se necessario, adire la Corte di Giustizia dell’UE.

7. Che cos’è una “lettera di costituzione in mora”?

La “lettera di costituzione in mora” è il primo atto formale della procedura di infrazione, in cui la Commissione intima allo Stato membro di rispondere alle accuse di violazione del diritto dell’UE entro un termine specifico.

8. Che cos’è un “parere motivato” della Commissione Europea?

Il “parere motivato” è un documento ufficiale della Commissione che chiede allo Stato membro di conformarsi al diritto dell’UE entro un determinato periodo, specificando le norme violate e le ragioni della violazione.

9. Cosa può fare la Corte di Giustizia dell’Unione Europea in caso di violazione?

La Corte di Giustizia può dichiarare se una violazione è avvenuta. Tuttavia, non può annullare una norma nazionale o costringere un’amministrazione a conformarsi. Spetta allo Stato membro adottare le misure necessarie per conformarsi alla sentenza.

10. Quali sono i possibili esiti di una procedura di infrazione?

La procedura di infrazione può portare a una sentenza della Corte di Giustizia che dichiara la violazione. Se lo Stato membro non si conforma, la Commissione può chiedere alla Corte di infliggere sanzioni pecuniarie.

11. È possibile ottenere una sospensione delle normative nazionali durante la procedura di infrazione?

Sì, è possibile richiedere una sospensione delle normative contestate attraverso il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) in attesa della decisione finale della Corte di Giustizia dell’UE.

12. Quali sono le azioni che un denunciante può intraprendere a livello nazionale?

Oltre a presentare una denuncia alla Commissione Europea, il denunciante può adire il TAR per chiedere la sospensione della normativa e il rinvio alla Corte Costituzionale per verificare la legittimità costituzionale della normativa stessa.

13. La denuncia alla Commissione Europea sospende i termini per le azioni legali nazionali?

No, la presentazione di una denuncia alla Commissione Europea non sospende i termini per l’avvio di azioni legali a livello nazionale. È importante agire entro i termini previsti dalle leggi nazionali.

14. È possibile chiedere risarcimenti per danni causati da normative in violazione del diritto dell’UE?

Sì, i cittadini e le imprese possono chiedere risarcimenti per danni causati da normative che violano il diritto dell’UE. Le istituzioni devono dimostrare di aver adottato tutte le misure necessarie per evitare tali danni.

15. Qual è il ruolo delle istituzioni nazionali nella risoluzione delle controversie relative al diritto dell’UE?

Le istituzioni nazionali, inclusi i tribunali amministrativi e costituzionali, svolgono un ruolo cruciale nella risoluzione delle controversie relative al diritto dell’UE. Possono sospendere normative, rinviare questioni alla Corte Costituzionale e decidere sui risarcimenti.

16. Come possono gli operatori del settore contribuire alla definizione delle normative?

Gli operatori del settore possono contribuire iscrivendosi all’associazione, partecipando a consultazioni pubbliche, presentando osservazioni durante il processo legislativo e collaborando con le istituzioni per identificare strategie di tutela e valorizzazione del mercato legale.

17. Qual è l’importanza del principio di proporzionalità nelle normative dell’UE?

Il principio di proporzionalità richiede che le misure adottate dagli Stati membri non eccedano quanto necessario per raggiungere gli obiettivi legittimi. Le normative devono essere giustificate e non discriminatorie.

18. Che ruolo gioca l’OMS nella valutazione delle normative sulla canapa?

L’OMS fornisce evidenze scientifiche e linee guida sulla sicurezza e l’uso della canapa. Le sue valutazioni sono importanti per garantire che le normative nazionali siano basate su dati scientifici e proteggano la salute pubblica.

19. Qual è l’impatto delle sentenze della Corte di Giustizia dell’UE sulle normative nazionali?

Le sentenze della Corte di Giustizia dell’UE stabiliscono se una normativa nazionale è conforme al diritto dell’UE. Gli Stati membri devono conformarsi alle sentenze e adottare le misure necessarie per correggere eventuali violazioni, fino alla totale disapplicazione della normativa in contrasto.

20. Cosa succede se uno Stato membro non si conforma a una sentenza della Corte di Giustizia dell’UE?

Se uno Stato membro non si conforma a una sentenza, la Commissione Europea può adire nuovamente la Corte per richiedere sanzioni pecuniarie fino a quando lo Stato non corregge la violazione, fino alla totale disapplicazione della normativa in contrasto.

21. Come si dimostra una violazione del diritto dell’UE?

Per dimostrare una violazione, è necessario fornire prove documentali e legali che mostrino come una normativa, omissione o prassi di uno Stato membro contravvenga alle norme dell’Unione Europea.

22. Quali sono le possibili sanzioni per uno Stato membro che viola il diritto dell’UE?

Le sanzioni possono includere multe e penalità finanziarie. La Corte di Giustizia dell’UE può infliggere sanzioni pecuniarie per ogni giorno di ritardo nel conformarsi alla sentenza, fino alla totale disapplicazione della normativa in contrasto.

23. Che cos’è il TRIS (sistema di informazione sulle regolamentazioni tecniche)?

Il TRIS è un sistema che permette agli Stati membri di notificare le nuove normative tecniche alla Commissione Europea e agli altri Stati membri, garantendo la compatibilità con il mercato unico europeo.

24. Qual è il ruolo del TRIS nella regolamentazione delle merci?

Il TRIS assicura che le nuove normative tecniche siano esaminate per verificarne la compatibilità con il diritto dell’UE, prevenendo barriere ingiustificate al commercio tra gli Stati membri.

25. Come possono le imprese italiane proteggersi dalle normative nazionali ingiuste?

Le imprese possono presentare denunce alla Commissione Europea, adire i tribunali nazionali per sospendere le normative ingiuste e collaborare con le associazioni di settore per fare pressione sulle istituzioni.

26. Quali sono i vantaggi di una regolamentazione equilibrata per la filiera della canapa?

Una regolamentazione equilibrata protegge la salute pubblica, favorisce lo sviluppo economico, crea posti di lavoro e garantisce la conformità alle normative europee, evitando sanzioni e controversie legali.

27. Qual è l’importanza della collaborazione tra istituzioni e operatori del settore?

La collaborazione garantisce che le normative siano realistiche, applicabili e benefiche per tutte le parti coinvolte, promuovendo uno sviluppo sostenibile e la competitività del settore.

28. Come può la Corte Costituzionale italiana intervenire in caso di violazioni del diritto dell’UE?

La Corte Costituzionale può esaminare la legittimità costituzionale delle normative nazionali e sospenderle se violano il diritto dell’UE, rinviando eventualmente la questione alla Corte di Giustizia dell’UE.

29. Qual è il ruolo delle evidenze scientifiche nella regolamentazione della canapa?

Le evidenze scientifiche forniscono una base solida per la regolamentazione, assicurando che le normative siano basate su dati reali e proteggano efficacemente la salute pubblica senza limitare ingiustamente il mercato.

30. Quali sono i prossimi passi per la filiera della canapa italiana?

La filiera della canapa deve continuare a monitorare l’evoluzione delle normative, rimanere unita iscritta sotto il cappello di una delle associazioni di filiera, partecipare attivamente alle consultazioni pubbliche, contribuire con raccolta fondi, contatti con i giornalisti, ricerca di sponsor, collaborare con le istituzioni e prepararsi a difendere i propri diritti attraverso tutti i canali legali disponibili.

FAQ Denuncia alla Commissione Europea per Violazione del Diritto UE

Cos'è una procedura di infrazione dell'Unione Europea?

Una procedura di infrazione è un processo avviato dalla Commissione Europea contro uno Stato membro che non rispetta il diritto dell’Unione. Questo può portare a un’azione legale dinanzi alla Corte di Giustizia dell’UE per garantire la conformità delle leggi nazionali alle norme europee.

Quali sono i criteri per presentare una denuncia alla Commissione Europea?

Chiunque può presentare una denuncia alla Commissione Europea senza sostenere spese. La denuncia deve riguardare provvedimenti, omissioni o prassi di uno Stato membro contrari al diritto dell’Unione Europea e non deve essere una controversia privata.

Come si presenta una denuncia alla Commissione Europea?

La denuncia può essere presentata tramite il modulo di denuncia disponibile sul sito della Commissione Europea, fornendo tutte le informazioni pertinenti sul caso, comprese le norme dell’UE presumibilmente violate e le azioni già intraprese a livello nazionale.

Quali informazioni devono essere incluse nella denuncia?

La denuncia deve includere il nome, cognome, indirizzo postale, lingua preferita ed email del denunciante, l’autorità nazionale oggetto della denuncia, le misure nazionali contestate e le azioni già intraprese per risolvere il problema.

Quanto tempo impiega la Commissione Europea a valutare una denuncia?

La Commissione Europea registra la denuncia entro 15 giorni lavorativi e fornisce una valutazione preliminare entro due mesi dalla registrazione. L’esame completo può richiedere fino a un anno.