Limiti di THC consentiti in Europa

Negli ultimi anni, il tema dei limiti di THC nei prodotti a base di cannabis ha suscitato un ampio dibattito a livello europeo e mondiale. In Europa, mentre la regolamentazione varia notevolmente tra i diversi Stati membri, alcuni paesi come la Repubblica Ceca e la Svizzera hanno adottato un limite di THC dell’1%, una soglia che consente di confermare l’assenza di effetti stupefacenti significativi. Questa scelta è stata influenzata sia da valutazioni scientifiche che da interessi economici, con l’obiettivo di migliorare la varietà e la qualità delle coltivazioni di cannabis, oltre a stimolare l’industria e l’economia locale.

Non solo in Europa, ma anche a livello globale, numerosi paesi hanno seguito un approccio simile. Stati come Zimbabwe, Australia, Ecuador, Malawi, Uruguay, Colombia, Sud Africa, Lesotho e Laos hanno stabilito un limite di THC all’1%, dimostrando una crescente tendenza verso una regolamentazione più permissiva e scientificamente supportata.

In questo articolo, il dottor Ruggero Amato esplora in dettaglio la questione dei limiti di THC, analizzando le ragioni scientifiche ed economiche dietro le recenti modifiche legislative in Europa. Sebbene l’attenzione principale sia rivolta all’Unione Europea, verranno anche considerati esempi di paesi extraeuropei che hanno adottato limiti simili, offrendo una panoramica globale della situazione. Seguiranno ulteriori approfondimenti sui paesi extra UE per comprendere meglio come la regolamentazione del THC stia evolvendo a livello internazionale.

Variazioni Temporali e Geografiche dei Limiti di THC nell’Unione Europea

Scopri come e perché i limiti massimi residuali di THC variano tra i diversi stati europei.

In merito al limite di THC consentito in Europa: I limiti massimi residuali (LMR) relativi al contenuto di THC in prodotti commercializzabili in Unione Europea hanno una certa variabilità temporale e geografica. Detti limiti infatti sono stati più volte modificati e risultano tutt’ora diversi in diversi Stati dell’Unione. I motivi per cui i LMR subiscono modifiche sono sostanzialmente due: Motivi Scientifici Dietro le Modifiche ai Limiti di THC Analisi della letteratura scientifica e delle sue implicazioni sulla sicurezza e regolamentazione del THC.

La letteratura scientifica in materia di cannabis, benché lacunosa, è in continuo aggiornamento ed in alcuni casi si possono sfruttare studi più recenti che testimoniano una maggiore “sicurezza” del THC; al di là di questo si deve tener conto che le pubblicazioni scientifiche possono comunque essere valutate in modo soggettivo e generare dunque opinioni contrastanti. Basti pensare ad una pubblicazione che associ una maggior frequenza di incidenti domestici in soggetti che fanno uso di cannabis ad alto contenuto di THC. Nel caso in cui il gruppo di soggetti “non fumatori” sia composto prevalentemente da lavoratori e quello dei “fumatori” sia invece composto per lo più da persone in smart working il dato della pubblicazione potrebbe essere falsato*.

Implicazioni Economiche dell’Aumento del THC Consentito Come l’economia influenza la regolamentazione del THC e i benefici potenziali per l’industria della cannabis.

Aumentare la percentuale di THC consentita permette di aumentare sia la varietà di genetiche utilizzabili per la coltivazione (il che è importante da più punti di vista: maggior adattabilità alle condizioni meteorologiche; maggior produttività; maggior “personalizzazione” del prodotto;..) sia la qualità del prodotto finale (un prodotto con percentuali più alte di THC plausibilmente avrà quantità più elevate anche degli altri cannabinoidi e di alcuni Plant Secondary Compounds (PSC) tra cui terpeni e polifenoli).

Caso Studio: Repubblica Ceca Esplora l’aumento del limite di THC dallo 0.3% all’1% e le ragioni economiche dietro questa decisione.

Il limite massimo di THC è stato portato dallo 0.3% (come previsto dall’Act No. 167/1998 Coll., che a suo volta recepisce Regolamento (CEE) N. 2059/84 del Consiglio del 16 luglio 1984) all’1% (Act No. 366/2021 Coll.). Il motivo principale che ha direzionato questa scelta è stato (testualmente): “With the new act and the clear definitions it provides, the Czech Republic is creating an environment in which a greater number of hemp varieties can be grown and distributed.” (Matĕjovský et Dřímal, 2021) ed ancora “This change is already attracting investors – growers, extractors, wholesalers – who see the edge of growing strains with up to 1 % THC compared to strains with only 0.3 %. It means your plants can have more CBD and richer terpene profile and at the same time you don’t have to be scared you will end up in court only because your plants had 0.6 % THC. The same applies for extractions where companies don’t need certificates allowing them to handle narcotic substances anymore – provided they don’t reach over 1 % THC.” (Lukas Hurt, 2021). L’interesse economico nell’aumentare il livello di THC legalmente presente nella cannabis (ed in generale nei derivati) è stato inoltre riconosciuto dal NERV (Národní ekonomická rada vlády – il Consiglio Economico Nazionale ceco) come opportunità per sanare parte del debito pubblico (https://www.idnes.cz/ekonomika/domaci/nerv-navrh-prijmy-vydaje-zmeny-rozpocty-dluhy-problem.A221102_144921_ekonomika_jla) mentre il Czech Pirate Party ha affermato che gli introiti derivanti dalla tassazione sui prodotti legati alla cannabis potrebbero attestarsi intorno agli 800 milioni di dollari/anno. Pare dunque evidente che alle spalle della scelta ceca non ci sia un presupposto medico ben definito, secondo cui il LMR del THC nei prodotti possa essere aumentato, prevale invece un interesse economico, certamente accompagnato da un calcolo rischi-benefici di cui sfortunatamente non siamo a conoscenza. Il caso “Repubblica Ceca”, oltre a sottolineare una delle due strade intraprese per aumentare il LMR del THC, potrebbe in ogni caso avere dei risvolti scientifici interessanti, rappresentando di fatto un “caso studio” da prendere in considerazione per gli altri paesi. Sfortunatamente non abbiamo a disposizione molti dati relativi all’andamento del mercato cannabis in Repubblica Ceca, se non una previsione (quindi non un dato derivato dall’osservazione reale dell’andamento) dell’Euromonitor del 2023 (https://www.euromonitor.com/article/key-trends-for-cannabis-in-czech-republic-new-opportunities-in-2023). Saremmo lieti, a questo proposito, di ricevere informazioni da chiunque di voi ne avesse!

La Prospettiva Svizzera: Un Approccio Scientifico al THC alla Guida

Valutazioni scientifiche sul limite di THC alla guida e confronti con le leggi sull’alcol.

Nonostante il limite dell’1% sia legato a valutazioni di natura economico-commerciale come per la Repubblica Ceca (Bern Arn – CEO CannaTrade.ch AG, CB Company Gmbh, Cannabis Medicinalis GmbH) si è invece preferito un approccio più “scientifico” per quanto riguarda i limiti di THC alla guida. In particolare una ricerca commissionata dal Federal Office of Public Health, per effettuare una valutazione adeguata rispetto alle concentrazioni di THC alla guida risulta essere Bucher B. et al, 2020 (Bucher, B., Gerlach, K., Frei, P., Knöpfli, K., Scheurer, E. (2020): Bericht THC-Grenzwerte im Strassenverkehr – eine Literaturanalyse. Institut für Rechtsmedizin der Universität Basel, Basel). Purtroppo non esistono versioni in lingua Italiana del documento.

THC e Sicurezza Stradale: Confronto tra THC e Alcol

Studi scientifici che paragonano gli effetti fisiologici del THC e dell’alcol per stabilire limiti legali.

Prima di procedere oltre, la pubblicazione stessa che approfondendo l’indagine bibliografica afferma che: “sono state riscontrate informazioni discrepanti anche per i singoli paesi per quanto riguarda i valori limite di THC applicabili nel traffico stradale”. Il riferimento alla mancanza di informazioni omogenee è ovviamente legato al discorso iniziale: mancanza di ricerche scientifiche esaustive e “soggettività” nella lettura di alcune pubblicazioni. La conclusione principale del robusto lavoro bibliografico di Bucher è che livelli di THC ematico compresi tra 3,0 e 4,1 ng/ml sono paragonabili, per effetti fisiologici sull’organismo, ad una concentrazione di 0,5‰ di alcol. Questa valutazione è ovviamente di grande interesse poiché permette di “adattare” i limiti di THC alla guida potenzialmente in qualsiasi paese, sfruttando i limiti di una sostanza ben conosciuta e per cui esistono parametri legali ben chiari come l’alcol. Questo “metodo” di lettura del problema non è sicuramente definitivo, dato che il metabolismo del THC non segue un andamento lineare come quello dell’alcol, ma rappresenta comunque una validissima strategia di azione per valutare quanto il THC possa effettivamente avere un effetto negativo sull’organismo (per quanto la definizione di “negativo” andrebbe probabilmente essere rivisitata).

L’Importanza di un Approccio Scientifico nella Legislazione sui Cannabinoidi

Perché affidarsi a studi scientifici è cruciale per una regolamentazione efficace del THC.

La conclusione a cui si potrebbe giungere

A questo punto è che, per quanto legiferare in materia di cannabinoidi sia sicuramente complesso, lo Stato dovrebbe probabilmente affidarsi (e fidarsi) ad un approccio più scientifico in modo tale da poter giustificare le decisioni prese in piena consapevolezza dei motivi che hanno portato alla scelta in questione e degli effetti che avranno.

*Esistono ovviamente metodi statistici in grado di ridurre le differenze tra gruppi, l’esempio è da intendersi come estremizzazione del concetto.

 

 

FAQ sul Limite di THC in Europa

1. Cos’è il limite di THC consentito in Europa?

Il limite di THC consentito in Europa varia da paese a paese e determina la quantità massima di THC ammessa nei prodotti commercializzabili.

2. Qual è la variabilità temporale e geografica dei limiti di THC?

I limiti massimi residuali di THC cambiano nel tempo e tra i diversi stati membri dell’Unione Europea, riflettendo aggiornamenti scientifici e decisioni economiche locali.

3. Perché i limiti di THC vengono modificati?

I limiti di THC vengono modificati per motivi scientifici ed economici, rispondendo a nuove ricerche e alle esigenze di mercato.

4. Quali sono le ragioni scientifiche per le modifiche ai limiti di THC?

Le modifiche si basano su aggiornamenti nella letteratura scientifica che evidenziano nuovi dati sulla sicurezza del THC.

5. Come influisce l’economia sui limiti di THC?

Aumentare il limite di THC può migliorare la varietà e la qualità delle colture, aumentando l’adattabilità e la produttività delle piante.

6. Quali paesi hanno aumentato il limite di THC?

La Repubblica Ceca e la Svizzera sono esempi di paesi che hanno aumentato il limite di THC per motivi economici e scientifici.

7. Qual è il nuovo limite di THC in Repubblica Ceca?

Il limite di THC in Repubblica Ceca è stato aumentato dallo 0.3% all’1% per favorire una maggiore varietà di colture e attrarre investitori.

8. Quali sono le implicazioni economiche dell’aumento del THC in Repubblica Ceca?

L’aumento del limite di THC è visto come un’opportunità per sanare parte del debito pubblico e attrarre investimenti nel settore della cannabis.

9. Qual è il ruolo del NERV nella regolamentazione del THC in Repubblica Ceca?

Il NERV (Národní ekonomická rada vlády) ha riconosciuto l’aumento del limite di THC come un’opportunità economica per il paese.

10. Qual è il nuovo limite di THC in Svizzera?

In Svizzera, il limite di THC è stato stabilito all’1%, con un approccio che considera anche le concentrazioni di THC alla guida.

11. Quali sono le valutazioni scientifiche del limite di THC alla guida in Svizzera?

Una ricerca commissionata dal Federal Office of Public Health ha stabilito che livelli di THC ematico tra 3,0 e 4,1 ng/ml sono paragonabili a una concentrazione di 0,5‰ di alcol.

12. Chi è il dottor Ruggero Amato?

Il dottor Ruggero Amato è un Medico Veterinario e ricercatore che collabora con diverse università e istituti di ricerca, specializzato in cannabis e medicina veterinaria.

13. Qual è il contributo del dottor Amato alla ricerca sul CBD?

Il dottor Amato è l’unico ricercatore in Europa a lavorare con varietà botaniche ad alto titolo di CBD e con estratti full/broad-spectrum in animali da allevamento.

14. Quali sono gli obiettivi della ricerca del dottor Amato?

La ricerca mira a migliorare la qualità della vita degli animali e aumentare la produttività riducendo i livelli di stress.

15. Quali prodotti veterinari ha sviluppato il dottor Amato?

Il dottor Amato ha creato linee di prodotti veterinari che combinano cannabinoidi e terpeni per animali da affezione.

16. Come il dottor Amato supporta le aziende nella produzione di cannabis?

Offre consulenza per la progettazione e l’ammodernamento di strutture di produzione primaria e post-primaria secondo le norme igienico-sanitarie.

17. Qual è il ruolo del dottor Amato nella mediazione tra aziende e enti di ricerca?

Media i rapporti scientifici per dimostrare l’efficacia dei prodotti immessi sul mercato.

18. Quando è entrato a far parte del Comitato Tecnico Scientifico di Canapa Sativa Italia?

Il dottor Amato è entrato a far parte del Comitato Tecnico Scientifico di Canapa Sativa Italia nel 2024.

19. Quali sono le normative vigenti sui limiti di THC?

Le normative sui limiti di THC variano tra i paesi europei e sono soggette a modifiche basate su ricerche scientifiche e esigenze economiche.

20. Come vengono stabiliti i limiti di THC?

I limiti di THC vengono stabiliti attraverso valutazioni scientifiche e decisioni politiche ed economiche.

21. Quali sono i benefici di aumentare il limite di THC?

Aument

are il limite di THC può migliorare la qualità e la varietà delle colture, oltre a incrementare i benefici economici per il settore della cannabis.

22. Quali sono i rischi associati all’aumento del limite di THC?

L’aumento del limite di THC può comportare rischi legati alla sicurezza e alla regolamentazione, richiedendo un bilanciamento tra benefici e potenziali effetti negativi.

23. Come influisce il limite di THC sulla sicurezza stradale?

Livelli elevati di THC possono influire negativamente sulla capacità di guida, portando a regolamentazioni specifiche per la sicurezza stradale.

24. Quali studi supportano i limiti di THC alla guida?

Studi come quello di Bucher et al. in Svizzera stabiliscono correlazioni tra i livelli di THC ematico e la capacità di guida, paragonandoli agli effetti dell’alcol.

25. Perché è importante un approccio scientifico nella legislazione sui cannabinoidi?

Un approccio scientifico garantisce che le decisioni legislative siano basate su dati accurati e ricerche solide, migliorando la regolamentazione e la sicurezza.

26. Come vengono influenzate le decisioni legislative sui limiti di THC?

Le decisioni sono influenzate da studi scientifici, interessi economici, e considerazioni sulla sicurezza pubblica.

27. Qual è l’impatto economico della regolamentazione del THC?

La regolamentazione del THC può stimolare l’industria della cannabis, creare posti di lavoro, e generare entrate fiscali significative.

28. Quali sono le sfide nella regolamentazione del THC?

Le sfide includono la gestione dei rischi per la salute pubblica, l’adattamento alle nuove ricerche scientifiche, e l’equilibrio tra benefici economici e sicurezza.

29. Come il limite di THC influisce sui prodotti derivati dalla cannabis?

Il limite di THC determina la concentrazione massima di THC nei prodotti, influenzando la loro qualità e composizione chimica.

30. Quali sono le previsioni per il futuro della regolamentazione del THC in Europa?

Le previsioni indicano un continuo adattamento delle normative in risposta a nuove scoperte scientifiche e alle esigenze del mercato, con un possibile aumento dei limiti consentiti.

 

Autore: Dott. Ruggero Amato

Il dottor Ruggero Amato è un Medico Veterinario libero professionista e ricercatore che collabora con l’Università degli Studi Federico II di Napoli, la Columbia University of New York e il CNR. Specializzato in cannabis e medicina veterinaria, è l'unico ricercatore in Europa a lavorare con varietà botaniche ad alto titolo di CBD e con estratti full/broad-spectrum in animali da allevamento per migliorare la loro qualità della vita e produttività. Ha sviluppato linee di prodotti veterinari combinando cannabinoidi e terpeni, offrendo consulenza aziendale per la progettazione di strutture di produzione. Media i rapporti tra aziende e enti di ricerca per dimostrare l'efficacia dei prodotti e dal 2024 fa parte del Comitato Tecnico Scientifico di Canapa Sativa Italia.

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